Bastano 90 giorni?

Sono passati quasi 90 giorni dalle elezioni del 4 Marzo 2018 e ancora non abbiamo un governo. Pare che la fase finale sia iniziata. Salvini e Di Maio hanno presentato al Presidente Mattarella il programma di governo è il nome del Premier.

Un premier non politico, tecnico, che nessuno dei 2 partiti aveva proposto agli elettori in campagna elettorale. Una vera e propria svolta. Un taglio netto con il passato. Un governo di “rottura”…

E adesso siamo alla svolta. Mattarella non gradisce alcuni nomi (in primis Savona all’economia) e vuole altro tempo e intanto lo spread sale e l’economia italiana è in balia dei mercati che con queste premesse non vedono di buon occhio il nuovo esecutivo.

Tutti i “santoni” del giornalismo vedono il M5S come il partito che rischia di più in termini di consenso. Sarà perché sono quelli con meno esperienza, sarà perché una buona parte di voti li hanno raccolti da quello che fu il PD (R.I.P.), con buona pace di quei miseri 44.274 che hanno votato sì alla consultazione online, fatto sta effettivamente il loro consenso potrebbe diminuire parecchio.

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